Quando il no contact non funziona

Chiariamo subito una cosa fondamentale: no contact significa NESSUN CONTATTO.

Di nessun tipo.

Devi assolutamente fare di tutto per distogliere la tua mente da un determinato individuo, questo è il no contact, e tutto ciò lo devi fare per te, e deve partire da te.

Tutto quello che troverai a seguito, aiuterà in primis la tua persona.

Mettitelo bene in testa.

Casi speciali: se avete figli, coabitate o lavorate insieme

Se condividi con questa persona binari di vita non eliminabili (come la gestione dei figli, questioni legali in corso o lo stesso ambiente di lavoro), il “nessun contatto assoluto” è impraticabile.

Per ovvi motivi.

In questi casi si applica il No Contact Modificato: i contatti sono concessi esclusivamente per questioni logistiche, organizzative e urgenti, e le risposte devono essere brevi, asettiche e cordiali, prive di qualsiasi dettaglio personale, emotivo o provocatorio, il distacco interiore deve rimanere totale.

Come vedi cara lettrice, sono partito a razzo, perché non amo smancerie inutili quando si tratta di relazioni umane, e se vuoi avere un futuro roseo, sei tu che devi lavorare per ottenerlo, perché  nessuno potrà mai aiutarti se tu non lo vorrai.

Cos’è davvero il no contact

La tecnica del non contatto la devi attuare per te, non deve importarti niente di nessuno.

È una tecnica di desensibilizzazione: l’obiettivo è far cadere il simbolo, il mito che hai messo su un piano superiore rispetto a te, e mentre tu ti desensibilizzi, l’altra persona si fertilizza.

Cosa significa che l’altra persona “si fertilizza”?

Significa che il terreno della sua mente, prima saturo della tua presenza costante, prevedibile e asfissiante, viene improvvisamente lasciato vuoto, e nella psicologia dei legami, il vuoto totale agisce come un fertilizzante: permette la nascita spontanea del dubbio, della curiosità e, infine, della percezione della mancanza.

È un po’ come dire: adesso mi riprendo l’amore che ti ho dato in passato.

Questo è quello che dovrai pensare quando attuerai questa tecnica psicologica.

Così facendo, l’altra persona si sentirà mancare la terra sotto i piedi, e poco importa se prima bastava che schioccasse le dita e tu eri pronta a rispondere, adesso non sarà più così, perché  comincerà a farsi domande, a pensare a te, e tutto ciò rafforzerà il suo bisogno di sentirti.

La trappola mentale da evitare:

Nota bene: il cambiamento psicologico dell’altro è una conseguenza naturale del tuo distacco, non deve essere il tuo scopo segreto, e se applichi il No Contact con l’unico obiettivo di manipolare la sua reazione per farlo tornare, la tua mente rimarrà in modalità “attesa”, l’altro invece percepirà questa finta assenza e la tecnica fallirà.

Devi sparire per salvaguardare te stessa, non per fare un gioco di strategia.

Se vuoi capire meglio come funziona il no contact dalla A alla Z, ho scritto un articolo dedicato: come fare il no contact quello vero.

Quando il no contact non funziona davvero

Quando vai a controllare ogni singolo accesso su WhatsApp, Facebook, Instagram, quello cara mia non è no contact.

Ti ripeto: non devi pensare in nessun modo a lui.

Ogni volta che ti entra un pensiero su di lui, devi dirottarlo da un’altra parte, ad esempio, fai meditazione, yoga, o qualsiasi altra disciplina che spenga temporaneamente la tua mente. L’obiettivo è smettere di vivere in funzione di qualcun altro.

Quanto deve durare il no contact?

La tecnica ha un utilizzo minimo di 21 giorni, che la psicologia indica come il tempo minimo indispensabile per ridurre qualsiasi tipo di dipendenza, in questo caso da una persona.

Ed è quello che devi fare tu, ridurre innanzi tutto la dipendenza, per avere una mente pià lucida e performante.

Il principio neuroscientifico dei 21 giorni:

Questo arco di tempo corrisponde al ciclo biologico standard in cui i recettori neuronali e i circuiti della dopamina iniziano a ricalibrare le proprie abitudini, perché quando interrompi una relazione sbilanciata, il tuo cervello vive una vera e propria crisi d’astinenza biochimica, superare la barriera delle prime tre settimane senza cedere serve a disintossicare il sistema nervoso dall’automatismo e dal bisogno compulsivo di ricevere feedback da quel determinato individuo, permettendo poi alla guarigione emotiva profonda di fare il suo corso.

Attenzione: i giorni non vanno assolutamente contati, fare il conto alla rovescia non significa fare NO CONTACT.

Devi anche sapere, cara lettrice, che più giorni passano e più devi consolidare i tuoi confini interiori, mai chiederti “quando tornerà il mio ex?”, quella domanda ti terrà sempre bloccata.

Se ti ricontattasse dopo due mesi di assoluto silenzio, a quel punto sarai tu a decidere le modalità, il quando, il dove e il perché. Il coltello dalla parte del manico lo avrai tu.

Cosa fare se lui ti ricontatta

L’obiettivo principale è far sì che sia l’altra persona a contattarti per prima, se lo fai tu, la situazione rimarrà sempre la stessa.

Se lui ti scrive, rispondi in maniera educata e gentile, poi risparisci per altri 21 giorni.

Esempio pratico di risposta “educata e gentile”:

Essere educati non significa aprire una conversazione o mostrare rancore, significa usare un tono asettico che chiuda il contatto senza lasciare porte aperte.

Se lui ti scrive: “Ciao, come stai? Mi è tornato in mente quel posto…”

La risposta corretta è: “Ciao. Ti ringrazio per il pensiero, io sto bene e spero anche tu. Ti auguro il meglio.”

Nessuna domanda reciproca, nessun accenno al passato, nessun risentimento, questo crea il vero distacco percepibile attraverso i fatti.

Sembra estremo, lo so, ma è una tecnica potentissima dal punto di vista psicologico, la persona deve sentire il distacco a livello energetico, e quel distacco ci deve essere davvero, altrimenti non viene percepito e niente andrà come dovrebbe.

Noi tutti abbiamo una dignità, ma spesso la calpestiamo da soli senza rendercene conto.

E se entrambi conoscono la stessa tecnica?

Vince chi se ne sbatte di più, questa è la verità.

E sai quando il no contact non funziona davvero? Quando lo fai per lui, non per te.

Ricordatelo sempre.

Comprendere a fondo le dinamiche psicologiche di chi si è allontanato serve unicamente a darti la lucidità razionale per non cedere e mantenere intatti i tuoi confini interiori.

Prima di mettere in pratica il no contact, potrebbe esserti utile capire come capire se il tuo ex ti pensa. conoscere i segnali ti aiuterà a valutare meglio la situazione prima di sparire.

Se vuoi un confronto diretto sulla tua situazione, puoi contattarmi qui. Rispondo a tutti.

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