Il mio ex è tornato, bene, quante di voi vorrebbero dire una frase del genere? Scommetto che siete a centinaia, e anche tu, che stai leggendo questo articolo, ti stai chiedendo proprio questo: Ora che è tornato, cosa debbo fare?
E se è tornato, cosa significa davvero?
Dai, su, ammettetelo, quante donne in questo momento stanno soffrendo perché il loro fidanzato le ha lasciate? Ti rispondo io: tantissime, purtroppo.
Cara lettrice, come ben sai ho studiato tantissimo i percorsi delle relazioni umane, e tutte le volte che mi imbattevo in una coppia che “era scoppiata” cercavo sempre di capire le motivazioni più intrinseche che non sempre sono dettate dalle cosiddette corna.
Sì, hai capito benissimo: le problematiche di coppia sono ben altre; i tradimenti, e te lo dico quasi per certo basandomi sull’osservazione costante delle dinamiche relazionali, sono uno degli ultimi motivi per cui una coppia si lascia.
I dati della psicologia di coppia e i principali studi terapeutici confermano infatti che l’infedeltà non è l’inizio della fine, ma l’atto finale: oltre il 70% delle rotture ha radici profonde nella disconnessione emotiva che avviene mesi, se non anni, prima del tradimento vero e proprio.
L’Angolo dell’Esperto: Perché il tradimento è l’ultimo dei motivi?
Spesso il tradimento è solo il sintomo finale di un malessere preesistente, perché le coppie si sfasciano realmente per:
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Mancanza di comunicazione: quando i silenzi pesano più delle parole.
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Perdita di identità: quando uno dei due smette di essere se stesso per compiacere l’altro.
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Disallineamento emotivo: quando si smette di camminare verso la stessa meta.
E poi, ogni tanto sento dire: “il mio ex è tornato”,benissimo, questa sì che sembrerebbe una bella notizia, non trovi? In realtà dovremmo soffermarci su questo ritorno per porci alcune domande fondamentali.
Perché è tornato?
È tornato per avere una relazione stabile o vuole solo portarmi a letto?
3 Segnali per distinguere l’Amore dal Bisogno.
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Coerenza: Ti promette cambiamenti concreti o usa solo belle parole per arrivare al sodo?
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Sforzo: È disposto a fare un percorso di chiarimento o vuole saltare subito alla “normalità”?
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Presenza: Ti cerca solo nei moments di solitudine o è presente nella tua quotidianità?
Come capire se è cambiato davvero o ti sta manipolando?
Quando torna, la domanda principale non è se ti ama, ma se è una persona diversa rispetto a prima, dammi retta, usa questi tre criteri per fare chiarezza e non farti prendere in giro:
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Le sue parole vs. i suoi fatti:
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È manipolazione se: Ti fa promesse vaghe (“Cambierò”, “Non succederà più”, “Vedrai che stavolta sarà diverso”) ma non c’è nulla di concreto a sostenerle.
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È una crescita reale se: Non si limita a promettere, ma sta compiendo azioni tangibili e costanti nel tempo per dimostrarti che ha compreso gli errori passati.
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Come reagisce ai tuoi confini:
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È manipolazione se: Quando provi a mettere dei paletti o a dirgli di no, lui insiste, ti pressa o fa la vittima pur di scavalcare i tuoi limiti. Se ad esempio gli dici: “Voglio andare con calma e vederci solo di giorno”, il manipolatore risponderà colpevolizzandoti con frasi come: “Allora non mi ami abbastanza” o “Mi stai punendo”.
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È una crescita reale se: Rispetta i tuoi spazi, accetta il fatto che tu abbia bisogno di tempo e non ti fa sentire in colpa se non sei subito pronta a tornare alla “normalità”. In questo caso, la sua risposta sarà: “Capisco il tuo timore, mi prendo la responsabilità di darti tutto il tempo che ti serve”.
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L’assunzione di responsabilità:
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È manipolazione se: Quando parlate del passato, tende a rigirare la frittata incolpando te o le circostanze (“Se tu avessi fatto questo…”, “È colpa dello stress…”).
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È una crescita reale se: È capace di guardarsi allo specchio, ammettere chiaramente i suoi errori e prendersi la responsabilità delle sue azioni senza cercare scuse.
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Posso e devo continuare ad avere un rapporto con lui? Ci sono le basi?
Purtroppo, e mi duole dirlo, la maggior parte delle persone non si pone in nessun modo questo tipo di domande. “Il mio ex è tornato” e sono contenta/o così. E proprio perché si ragiona così poi le cose vanno male. Vanno male perché, quando si è innamorati, non si guarda altro se non l’altra persona…
bene direte voi! No! La prima cosa a cui dovrete guardare sarete voi stessi e nessun altro!
Scenario Alternativo: E se invece l’ex fosse sparito nel nulla?
Alcune di voi invece mi fanno questa domanda: perché il mio ex mi ignora? Possibile che dopo tutto quello che avete sofferto dobbiate ancora stare a piangere sul latte già versato?
Se vuoi capire cosa sta pensando davvero, leggi: come capire se il tuo ex ti pensa.
Il mio ex mi ignora… ve ne dovete fare una ragione e non andare a cercare qualcuno che vi faccia un rituale di ritorno disperato, anche perché non servirebbe ad una beneamata cippa lippa! Altre invece si chiedono: perché il mio ex non mi cerca? Evidentemente in quel caso non siete abbastanza lucide da capire come stanno le cose.
Bene, il vostro ex non vi cerca? Attuate la tecnica del come fare no contact. Se non altro vi comincerete a staccare da lui in modo sano.
Cos’è il “No Contact”? Non è un gioco psicologico per manipolare l’altro, ma una strategia di sopravvivenza. Consiste nell’interrompere ogni contatto (social, messaggi, chiamate) per almeno 3 settimane. Questo serve a te per ripulire la mente dalla dipendenza affettiva e a lui per sentire il peso reale della tua assenza.
Se vuoi approfondire l’argomento, ho scritto un articolo piuttosto approfondito: Come fare il no contact (quello vero)
Esiste un’altra opzione, quella in cui mi dicono: “il mio ex mi ama ancora ma al momento sta con un’altra donna”… e certo, dico io, ama voi e sta con un’altra persona, ma quanto può essere vera la sua affermazione?
Ho scritto un articolo specifico su questa situazione: il mio ex ha un’altra donna
In psicologia questa dinamica è nota come rebound relationship (relazione di rimbalzo): l’ex usa un’altra persona come anestetico emotivo per non affrontare il dolore della rottura o il vuoto della solitudine, continuando però a tenere un piede nella tua vita per non perdere il controllo su di te.
Qui di default andrebbe messo in atto il no contact, quello puro, quello vero. Leggi il mio articolo: come fare il no contact (quello vero).
Usare i Tarocchi come Specchio dell’Anima e Strumento di Introspezione
Nel mio percorso di studi e supporto alle relazioni, ho capito che la mente razionale a volte si blocca nei propri circuiti di dolore. Per questo motivo, per scendere più in profondità, ho integrato un approccio che unisce l’analisi relazionale all’uso mirato dei Tarocchi, intesi non come magia predittiva, ma come decodificatore dei nostri blocchi inconsci.
Quando fate una lettura dei tarocchi, sperando che lo facciate, è assolutamente necessario che poniate le domande giuste… E le domande giuste si pongono innanzitutto pensando a voi stesse e non all’altra persona.
Nota bene: Integro la mia esperienza nelle relazioni con l’uso dei tarocchi non come oracolo infallibile, ma come strumento di introspezione per accedere al tuo vissuto emotivo, quando la logica non basta più. Approfondisci questo tema nel mio articolo: la lettura dei tarocchi sull’amore: uno specchio, non una profezia
Nota Metodologica: I Tarocchi non servono a spiare l’ex, ma a specchiare la tua anima. Invece di chiedere “Lui tornerà?”, chiedi “Cosa devo imparare da questa sofferenza?” o “Quale blocco mi impedisce di essere felice?”. Solo così il consulto diventa uno strumento di evoluzione.
Come posso migliorare il mio futuro in amore? Se il mio lui è tornato, saprò affrontare la cosa in modo giusto e corretto? È l’uomo che fa per me? Soffrirò se continuerò a stare con lui?
Queste sì che sono le giuste domande da porre! Non se lui tornerà. E se tornasse solo per fare sesso a te andrebbe bene? Non credo proprio.
Riprendi in mano le tue scelte
Adesso che è tornato, che cosa posso fare? Migliorare te stessa, amica mia: nel modo di pensare, nel modo di fare, ma soprattutto, e a costo di essere pedante, prenderti cura di te stessa.
Cosa significa in pratica?
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Investi su di te: Iscriviti a quel corso o attività che hai sempre rimandato.
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Cambia ambiente: Riorganizza i tuoi spazi personali per eliminare il ricordo del passato.
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Muoviti: Riprendi l’attività fisica, fondamentale per rilasciare endorfine e ritrovare la lucidità.
Potrebbe aiutarti anche: come usare i sogni per risolvere i problemi.
Alla fine dovrai dirti: il mio ex è tornato, ma rimane comunque un problema solo suo, e se vorrà stare con me, visto che io sono cresciuta, anche lui dovrà crescere, altrimenti se ne potrà tornare da dove è venuto. Se stai pensando di dargli un’altra possibilità, leggi prima: come riconquistare un uomo che non ti vuole più
Questa è la retta via. Vuoi riprendere in mano le redini della tua vita sentimentale? Se hai bisogno di me, puoi contattarmi dalla pagina Consulenze